Germogli di Soia

Reduce Reuse Recycle (food stuff)

Da qualche anno sto cercando di ridurre al minimo i miei sprechi e da qualche mese questo mio proposito si è intensificato.
Tutto quello che faccio non è abbastanza. Cibo in primis.

Gli imballaggi e il packaging. Brutta roba. Mi fanno rabbividire.

Da qualche anno ho ridotto tantissimo i miei consumi, senza quasi nemmeno accorgermene. Ero molto fiera di me. Acquistavo quello di cui avevo bisogno, autoproducevo dai detersivi a molti cibi a cosmetici. Poi un giorno, qualche mese fa, ho iniziato a conservare i pacchetti vuoti dei cibi. Pasta, farina, biscotti, zucchero, tutti i sacchetti. Sacchetti che conservavo in un bel cassetto. Ho inizialmente occupato una parte di cassetto, poi sono passata a mezzo cassetto, pieno di quella che a tutti gli effetti è immondizia. Poi ho riempito tutto un cassetto e ora sono passata al secondo cassetto. Tutte le volte che guardo quel carrellino con quei cassetti pieni di plastica ho un mancamento. Quel cassetto straborda, non si chiude. E la cosa peggiore è che non so nemmeno come smaltire tutta questa roba. Cosa ne faccio?Con i sacchetti della farina è facile, sono di carta, li uso per metterci magari i biscotti o il pane o per assorbire l’unto del fritto in eccesso (solo che non friggo quasi mai). Ma con la plastica?Oltre al classico uso, del tipo taglio il sacchetto per ottenere un foglio di plastica e poi copro una ciotola, non so che farci.

Per il momento mi impegno a comprare prodotti sfusi il più possibile. Già da tempo compro legumi e riso sfusi, ora sono passata a semi per germogli, semi oleosi e fiocchi d’avena. Tra qualche giorno andrò di nuovo a far spesa e mi riempirò di pasta. Il negozio dove mi rifornisco è NegozioLeggero, si trova di tutto. A costi che a mio parere sono ragionevoli. Non ci sono obblighi minimi di quantità, posso comprare un etto, un chilo o 10chili di prodotto. E poi la maggior parte è cibo a km0 o comunque italiano, quindi un motivo in più per farci un salto! 🙂
Non abito vicino al negozio, per niente, e andare fino lì non è il massimo della gioia, ma sinceramente sono stanca di vedere al supermercato (ma si parla anche di negozi ‘ecobio’ come Biobottega) pacchetti da mezzo chilo o 250g di cereali o pasta. E’ ridicolo. Soprattutto perchè la percentuale di involucro è nettamente superiore al necessario e il contenuto, quello che effettivamente siamo andati a comprare, è diventato secondario.
Tornando a casa (in metropolitana) carica di sacchetti di stoffa (uso anche i sacchetti del mio cassetto strabordante) mi sento veramente più leggera e molto meno in colpa.

I sacchetti li ho raccolti in 2 mesi e contenevano il cibo per 2 persone. Questa immondizia è quella che ognuno di noi butta quotidianamente e di cui non si fa carico, lasciando ad altri il compito di smaltirli.

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