Germogli di Soia

Ferri Circolari

Ho imparato a lavorare a maglia prima ancora di cominciare le elementari. Facevo pena ovviamente. Ho ripreso e mollato i ferri diverse volte nel corso degli anni e adesso lavoro più o meno frequentemente, con lentezza ma qualche ferrata la faccio tutti i giorni.

Ogni anno dedico una giornata alla manifestazione Filo Lungo Filo a Collegno. Quest’anno mi sono fermata a chiacchierare con diversi espositori, dai telaisti alle francesi produttrici di tessuti e filati in canapa, lino, ortica, alle donne di Collegno. Le avevo già incontrate l’anno prima, sapevo della loro esistenza, sapevo dei loro incontri, sapevo che erano uno Knit Cafè, stavolta però mi hanno “agganciata” con i laboratori sui ferri circolari. Saper lavorare con i ferri circolari o con 3-4-5 ferri a doppia punta è molto figo e gli altri ti guardano con ammirazione 🙂 così ho deciso di provare. I ferri circolari non sono altro che due punte metalliche (stesse misure dei ferri normali) legate da un cavetto plasticoso di varia lunghezza. Servono a lavorare capi in tondo senza cuciture, come ad esempio maniche o cappelli, ma si possono usare anche come i normali ferri. Esistono i ferri circolari fissi e ferri circolari smontabili, per cui una volta comprato un cavetto si possono acquistare solo le punte metalliche. Il problema è che, almeno a Torino, NESSUNO vende ferri circolari smontabili. Abbiamo fatto un unico ordine di ferri circolari con punte intercambiabili online, ci sono arrivati due bei cavetti da 40 e da 100 cm, un set di punte da 5.5 e uno da 8 mm.

Lavorare con i ferri circolari per me è stata una svolta. Ho sempre lavorato tutta storta sulla poltrona, mi scocciava stare dritta e scomoda su una sedia per lavorare a maglia, così ho trovato la mia posizione che non credo facesse tanto bene alla mia schiena. Con i ferri circolari invece puoi lavorare dove e come vuoi, anche da sdraiata. Già, perchè non devi metterti un ferro sotto l’ascella e non devi stare rigida con collo, spalle e braccia. Il metodo di lavorazione è diverso,  i ferri veri e propri misurano una decina di centrimetri. Si usa il metodo continentale, che io ho conosciuto in una mia trasferta a Copenhagen. Una ragazza svedese stava lavorando a maglia e lavorava in modo diverso da me, così le ho chiesto di insegnarmi e ho visto che era più facile, ma non mi ci sono impegnata più di tanto. Quando ho preso i miei nuovi ferri circolari mi sono ricordata di quell’insegnamento e per me è stato molto semplice, tant’è che in due mesi ho prodotto più di quanto abbia mai fatto in vita mia. Ulteriore vantaggio: si usa molta meno filato. Ho fatto un poncho me con collo alto e rifiniture sui bordi e in tutto ho impiegato 450g di filato, che per un poncho da adulto non sono niente male!

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