Germogli di Soia

Cime

Quando dico alla gente che non mangio latte, uova e derivati dopo la prima frase “ma allora cosa mangi?” c’è il classico “quindi la pizza non la mangi!”.
Quando comincia a far freddo comincio a far la pizza. Facendo il pane uso il forno tutte le settimane e così quando ho voglia mi preparo una pizza.
La mia pizza preferita è quella con le cime di rapa. La trovo meravigliosa.

Uso sia la pasta madre che il lievito di birra, nel primo caso stacco un pezzo dall’impasto del pane, nel secondo caso:

– 125g di semola di grano duro
– 125g di farina integrale
– 4g di lievito di birra secco
– 1 cucchiaino di malto
– 2 cucchiai di olio
– acqua qb
– sale

– cime di rapa
– aglio
– olio
– pelati
– sale
– origano

Ho sciolto il lievio di birra in circa mezzo bicchiere d’acqua calda dolcificata con il malto. Ho lasciato agire 15minuti. Nel frattempo ho mescolato le farine e il sale e ho formato la classica fontana, in cui ho versato l’olio e il lievito. Ho iniziato ad impastare aggiungendo acqua tiepida per formare un impasto molto morbido, così da agevolare la lievitazione. Ho lavorato circa 10minuti l’impasto e l’ho messo in una ciotola coperta con un telo e una coperta. Il tutto messo a lievitare nel forno spento per 2 ore (anche se io me la sono dimenticata e quindi è rimasta più di 3 ore 🙂 ). Intanto, oltre a farmi gli affari miei, ho messo a bagno le cime di rapa dopo aver tolto le foglie più brutte e spuntato i gambi. Metterle a bagno serve a levare eventuali ospiti dalle foglie, come bruchetti, e a dare una prima pulita. Ho lavato bene le cime, le ho scolate, ho inciso i gambi più grossi e le ho messe in padella ad appassire. Le ho coperte, così da far uscire la loro acquetta e sfruttare l’acqua del lavaggio. Una volta cotte (faccio la prova forchetta sui gambi) le ho tolte dalla padella e nella stessa ho messo dell’olio e uno spicchio d’aglio che ho fatto soffriggere un pò, poi ho aggiunto le cime e ho fatto insaporire altri 5-10 minuti. Mentre le cime si raffreddano un pochino ho versato l’impasto in una teglia oliata. L’ho steso bene e l’ho condito con un sughetto a crudo fatto con pelati, sale, olio e origano. Ho messo le cime e ho lasciato lievitare ancora 2 ore. Ho acceso il forno alla massima temperatura e dopo 5 minuti ci ho messo la pizza abbassando la temperatura fino a 200°C. Ho cotto la pizza per circa mezzora, poi l’ho spolverata con poco lievito alimentare in scaglie, un filo d’olio e un pizzico di peperoncino in polvere.
Ho voluto provare la nuova mozzarella vegetale (a base di riso) che è comparsa nel banco frigo delle BioBotteghe. L’ho trovata in superofferta e così ho deciso di provare il suo potere filante e l’ho usata sulla pizza. Dopo aver messo il sugo ho messo rondelle di mozzarella e poi le cime. Ho infornato e cotto come al solito. La mozzarella si scioglie, non so se per colpa mia o meno, ma è come mettere cucchiai di besciamella sulla pizza, perché alla fine rimane proprio liquidina. Comunque il sapore mi ha soddisfatta 🙂

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Un pensiero su “Cime

  1. Danilo in ha detto:

    A me le cime non fanno impazzire, ma qualche volta le uso per condire la pasta. Interessante la mozzarella vegetale, non l’ho mai vista in giro! Però questo intervento avresti dovuto scriverlo in pugliese! Ahhaha! 😀

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