Germogli di Soia

La Grigliata

Beh una va all’università i primi di marzo, si becca ben 4 ore consecutive di lezione sul frumento, poi esce nel caldo torrido e la prima cosa che nota è…l’odore di carne grigliata. Ma come?Vabbè, a parte la carne, a parte il caldo asfissiante delle 13, a parte la voglia di eliminare il frumento dalla faccia della terra, mi è venuta una voglia irrefrenabile di grigliata. Ho provato una cosa un po’ diversa: le patate.

Ho preso 2 patate con la buccia rossa, le ho ben lavate, spazzolandole per eliminare terra e altro, le ho asciugate e le ho tagliate con la mandolina. Il taglio: per avere delle fette normali bisogna ruotare la patata di 90° dopo ogni taglio, così da pareggiare i bordi e non avere poi alla fine il tubero tutto storto. Le ho tagliate direttamente in una ciotola con acqua fredda. Le ho lasciate una mezzora, ma se stanno di più male non gli fa. Le ho scolate e messe su un canovaccio ad asciugare. Ho preso una bella bistecchiera (quando il clima lo consetirà le si potranno cuocere su una griglia messa sulla brace), l’ho spennellata d’olio e ci ho messo le fettine, spennellate d’olio pure loro. Si possono spennellare le fettine una alla volta quando si mettono sulla griglia, oppure metterle in una ciotola e buttarci sopra un paio di cucchiai d’olio mescolando bene. Le mie fettine erano proprio sottili, ma ci hanno messo un po’ a cuocere. A me piacciono poi belle sbruciacchiate. Comunque, ho cotto le patate per bene, le ho levate dalla griglia, le ho salate abbondantemente e cosparse di rosmarino in polvere (meglio se essiccato e tritato in casa, ma in alternativa si possono spennellare le fettine con un rametto di rosmarino puciato nell’olio).

Mentre le patate grigliano si può preparare una salsetta d’accompagnamento. Ho pelato uno spicchio d’aglio, l’ho tagliato a metà e gli ho levato il germoglietto. L’ho messo in una ciotolina con un cucchiaino di senape dolce, un cucchiaino di aceto o succo di limone, rosmarino in polvere, olio qb (circa 5-6 cucchiai) e un pizzico di sale. Ho emulsionato tutto e ho lasciato riposare. Una volta cotte le patate le ho irrorate (e anche un po’ puciate) con la salsina. Il tutto innaffiato da LITRI di birra. Magari artigianale 🙂

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