Germogli di Soia

Sinergia sul balcone in città

Sono quasi soddisfatta. Ho quasi riempito tutti gli spazi possibili e immaginabili sul mio balcone. Quasi.

Per la seconda stagione di seguito ho voluto sperimentare l’orto sinergico in cassetta. Stavolta però con qualche variante.
Ma prima: ho guardato in giro i vari prezzi dei vasi giganti che vendono in giro ma sono veramente poco abbordabili. Cioè, 20-30€ per un vaso di plastica mi pare decisamente eccessivo. Quindi ho optato per le cassette della frutta, che in tutti i mercati o fruttivendoli buttano. Ovviamente poi quando le cerchi non te le dà nessuno. Ho quindi preso una cassetta e una bustona di quelle in materbi, le avevo comprate molto tempo fa ma mai usate perché decisamente troppo grandi per il mio poco umido. Ho provato anche con la zanzariera, ma un pochino di terra va via lo stesso. Vedremo ora come andrà. Comunque, per qualsiasi dubbio, il sito e i libri (che non ho ancora comprato, mea culpa) di ErbaViola sono ottime fonti di ispirazione e consigli.
Il mio orto invernale (della sua creazione e dei suoi cambiamenti ne ho parlato qui, qui, qui, e del mio balcone in generale qui) è ancora attivo. E ho deciso di lasciarlo vivere, d’altronde è ancora vivo, mica lo posso ammazzare. Avevo anche provato a mettere un cavoletto in una balconetta ed è rimasto piiiiiiiiccolo piccolo piccolo. Appunti: no balconette. La cassetta invernale però è troppo densamente popolata. Appunti: puntare sulla qualità non sulla quantità.

E quindi, la mia nuova cassetta primaverile per ora ha due piantine di fave (che ho fatto germinare io) e una piantina di pomodorini. Devo ancora pensare se aggiungere una Liliacea, una pianta aromatica e un fiore ad azione repellente. Ma credo che appena germinerà il basilico, durante l’opera di selezione manuale, terrò qualche piantina da metterci.

Ho trapiantato anche le fragoline, ne ho messe tre in un vasetto (ho letto che non hanno bisogno di tanto spazio) insieme ad un bulbetto di aglio al centro. I semi dell’aglio sono i suoi bulbi esterni, che vanno piantati con la puntina verso l’alto, anche un po’ affiorante dal terreno. Sono una buona consociazione aglio (Liliaceae in generale) e fragole. Entrambi hanno bisogno di un terreno privo di ristagni.

Sulla ringhiera ci sono anche le mie piante aromatiche: ammetto di non sapere se stanno bene insieme, comunque ho in una balconetta da 42cm salvia, maggiorana e rosmarino. Nell’altra ho lavanda, origano ed erba cipollina. Anche se leggo come devono stare le piante, in che terreno, l’esposizione, poi mi dimentico, e quindi alla fine sperimento. Se la pianta sta male allora cerco di cambiare qualcosa, altrimenti significa che ho avuto molta molta fortuna. 🙂

In serra (aperta) ci sono il vasone di basilico, che spero spunterà presto, e i bicchierini dove ho messo i semini.
Ho raccolto dei rotoli di carta igienica, li ho piegati come avevo scritto qui, ma solo da un lato. Li ho riempiti di terra e ci ho messo i semini. Io ho piantato Ruta (la mia mamma la mette nella grappa, MA è velenosa, quindi non va mangiata), Nasturzio, Calendula, Girasoli, Borragine e Passiflora (anche se so che non è periodo). A seconda di cosa spunterà (se spunterà qualcosa) poi deciderò la loro destinazione. La cosa bella è che non devo comprare vasetti per la semina, posso scrivere sopra ai rotolini cosa ci ho seminato, e una volta che le piantine saranno cresciute posso interrare direttamente il rotolo (magari aprendolo sotto). Con l’umidità del terreno il rotolo di squaglierà e diventerà cibo per le piantine.

Infine nell’angolo buio buio del balcone, lontano da occhi indiscreti, ci sono le compostiere. I cestini per la raccolta dell’umido si sono rivelate decisamente piccoli. Ho comprato però un bel libricino, Il balcone dell’Indipendenza di Marinella Correggia, che spiega come fare una compostiera con una cassetta della frutta. Io ho rivestito sia di zanzariera che di tessuto-nontessuto la cassetta, poi ci ho messo dell’argilla espansa, delle striscioline di giornale (meglio se non a colori), un po’ di terriccio/compost (io ci ho messo il contenuto del vecchio terrario), i lombrichi e altro terriccio (io ci ho svuotato una vecchia compostiera, che nel frattempo è diventata quasi del tutto compost, fatta eccezione per il bicchiere in materbi e l’involucro della carta igienica, anch’esso in materbi. Nessun segno di degrado e sono in compostiera da settembre. Vabbè. Ho coperto con una tavoletta di legno e ho lasciato i lombrichini (io avevo delle uova, ma non so in realtà se si sono schiuse) ad ambientarsi per 15giorni. Dopodiché ho mescolato bene il tutto e ci ho aggiunto un’altra compostiera, ma si può aggiungere già l’umido. Man mano il livello di riempimento si abbassa, perché i residui perdono acqua e si afflosciano. Dopo ogni aggiunta di umido io ci metto uno stratino di terriccio per evitare che il tutto mi si riempia di insettini di vario genere. Sotto la compostiera c’è un’altra cassetta, così in caso di fuoriuscita di liquami o altre cose non sporco il balcone. E ogni tanto io controllo l’umidità, in caso di difetto aggiungo acqua.

Poi, nascosti, ci sono le mie insalatine, altre fragoline, altri vasetti e lo zenzero che ho piantato e spero spunti.

E ora aspetto i primi germoglietti 🙂

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Un pensiero su “Sinergia sul balcone in città

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