Germogli di Soia

Bouquet briosciato

La mia amica Elena se ne va. Parte per un viaggio-studio per concludere la tesi. Così l’altra sera ho portato un tortino per salutarla. Nella mia mente l’avevo immaginato diverso, ma comunque è venuto buono, anche se pochi l’hanno mangiato, c’erano i muffin con la crema ciocconocciola di Elena, quindi era chiaro che il mio quasi dietetico (ci avevo messo pure lo zucchero per far sì che piacesse) panbrioche/torta sarebbe venuto in secondo piano 🙂

E’ un misto tra una torta di rose e un panbrioche. O anzi è un panbrioche a forma di torta di rose.

L’ho fatta con la pasta madre, quindi la sera prima ho fatto il rinfresco

  • 45g di acqua
  • 45g di farina
  • pasta madre

In una ciotolina ho sciolto la pasta madre nell’acqua (non è importante quanta pasta madre, l’importante è che si sciolga in acqua) e ho aggiunto poi la farina impastando bene. Ho ottenuto un impasto molliccio. Ho lasciato riposare coperto fino al mattino successivo.

  • 375g di farina
  • 100g (anche meno) di zucchero
  • 75g di latte vegetale autoprodotto
  • 75g di acqua
  • 65g di olio
  • lievito della sera prima

Ho messo a scaldare latte e acqua con un pizzichino di sale e nel frattempo in una ciotola capiente ho pesato la farina e lo zucchero, li ho mescolati e li ho disposti a fontana. Ci ho versato i liquidi caldi ma non bollenti e la pasta madre [se si ha una scorta di pasta madre in frigorifero allora mettere tutto il lievito, altrimenti lasciare la ciotola imbrattata, versarci un po’ d’acqua per scioglierla e farina qb per ottenere un impasto simile al rinfresco. Mettere nel barattolo pulito della pasta madre e lasciare lievitare fuori frigo un paio d’ore]. Ho amalgamato il tutto e impastato a lungo per attivare il glutine. Ho unito l’olio e ho impastato con molta pazienza facendolo assorbire dall’impasto. Ho lasciato riposare un paio d’ore.
Come farcia io ho usato del cioccolato, ma si può usare della marmellata, della crema o quello che si vuole. Ho sciolto cioccolato fondente qb a bagnomaria con un goccino di latte vegetale. Nel frattempo su un piano infarinato ho steso l’impasto meglio che potevo in forma rettangolare. Ci ho versato sopra il cioccolato e ho arrotolato sul lato corto, così da avere un rotolo lungo. Ho tagliato delle fette alte circa 5 cm e le ho messe sdraiate in una teglia tonda con carta forno un po’ distanziate tra loro. Ho lasciato lievitare altre 3 ore circa. Ho infornato a 200°C per poi abbassare gradualmente la temperatura. Come tempi, più o meno 45 minuti di cottura.

Il lievito madre permette la conservazione del dolce (chiaramente non lasciato all’aria) anche per diversi giorni ed è ottimo come colazione.
I rotolini si possono fare anche singolarmente, cioè dopo aver spennellato di cioccolato si possono tagliare le striscioline e arrotolarle, dando la forma un po’ più curata.
Se i rotolini si fanno cuocere singolarmente si ottengono delle brioscine.

Sono fissata con le briochine 🙂

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