Germogli di Soia

Collane da Discarica

Ormai è ufficiale: casa mia sta diventando una discarica.
Oltre a tenermi i miei RSU (tetrapak -avevo scritto da qualche parte che uso i tetrapak come vasetti per i piantini appena spuntati e come stampi per il sapone, ma non so dove l’ho scritto-, imballaggi, rotoli di carta igienica) chiedo anche agli amici di darmi i loro rifiuti. Certo.

Sono entrata in possesso di ben 3 magliette che sarebbero andate buttate. A parte che io non butto niente, ma poi queste magliette sembravano proprio nuove!E questa ragazza le voleva buttare!Mi sono posta alcune domande su come mi vesto e su quali condizioni abbiano i miei vestiti (che ho da…ehm…3 anni…non mi piace cambiare il guardaroba e non mi piace comprare, perché tutte le volte entro in crisi, perché non posso permettermi dei vestiti in cotone bio, non voglio la lycra, non voglio l’acrilico, sono tutte fibre sintetiche derivanti dal petrolio, e poi in inverno non so mai cosa comprarmi, non voglio altri pile -anche se sìsì c’è scritto che vengono da bottiglie riciclate, ma bisognerebbe non produrne più di bottiglie- ma non voglio neanche la lana, che chissà da dove arriva e chissà come stavano le pecore e come le hanno tosate). Ho preferito non rispondere alle domande che mi sono posta e mi sono presa queste magliettine (oltretutto di una ragazza magrissima, sembrano maglie che avevo io a 10anni, ma io sono sempre stata un po’ oltre la media…un po’…).

E allora, su facebook ho visto una bella pagina piena di idee. Anche correlate-corredate da tutorial. In inglese of course. E così…

E poi, non so come, ho trovato questo bel tutorial in italiano su come fare i gomitoli di fettuccia da una maglietta.
Ah ecco, ora ricordo com’è nato tutto. Ogni negozio di merceria/maglieria, ogni banco di filati del mercato ha in vendita ormai da un anno sto cacchio di gomitolone di fettuccia di maglina abbinato all’uncinetto. Con questo gomitolone puoi farti una fantastica borsa. Sì cavolo, ma il prezzo oscilla da un minimo di 8€ ad un massimo di 13€ (uncinetto escluso). Ma siamo pazzi?13€ e poi devo pure lavorare il filato?!NO. Così ecco pronti i gomitoletti (anche in tinta oltretutto).

E poi quando ho visto questo tutorial mi sono fissata.
In pratica ci vuole una maglia (io avevo delle magliette da ragazzina e i gomitoli sono venuti piccoli, ma una bella magliona di quelle da uomo sovrappeso è perfetta 🙂 ). Si procede come nel tutorial in italiano che ho linkato qui sopra, ma stavolta tagliando le striscioline fino in fondo. Si otterrano un tot di striscette. Si raggruppano insieme, magari tenendole dalla cucitura, che poi andrà nascosta. Si tirano e si tendono, così da farle arrotolare un pochino. Si prende una delle striscette e la si taglia a metà. La si attorciglia molto stretta attorno alle cuciture del mucchio di striscette, creando una sorta di manico (o almeno, a me ha ricordato il manico di una borsa) e la si fissa con dei nodini ad una striscetta. Non mi sono fatta problemi di “oddio si vedono i nodi”. Si fa la stessa cosa con la mezza striscetta e l’altro ammasso di cuciture della collana. Le immagini sul sito comunque aiutano.

Mi è venuta pure voglia di eliminare un po’ di vestiti nel mio armadio.

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