Germogli di Soia

le mie saponette

Tempo fa ho saponificato. E il sapone io l’ho già fatto altre due volte. Non è che si consuma così in fretta, è che volevo sperimentare differenti ricette 🙂

Le prime saponette sono semplicissime, olio d’oliva 100%.
Ero rimasta al riposo nello stampo del sapone appena fatto. Dopo 48ore ho ripresto il panetto diventato duro e l’ho tagliato in saponette. Io ne ho ricavate 16 di circa 70g l’una (le ho pesate dopo un mese di stagionatura). Ho cominciato ad usarle credo dopo 2 mesi. Devo ammettere che me le aspettavo meglio. Cioè, la consistenza è un po’ viscidina e non fanno schiuma. Però ci ho pensato, è forse è perché la prima saponetta era ancora troppo fresca, già con la seconda (in quasi 2 mesi ho finito una sola saponetta e sono a metà della seconda. Non finiscono mai!!e io mi lavo le mani molto spesso) il viscidume va meglio 🙂 Però esteticamente sono proprio belline, con questo colore bianco panna. E hanno anche un delicatissimo profumo.

Ora che ho fatto il salto (di qualità) non torno indietro. A parte la soddisfazione di autoprodursi il sapone, è proprio diverso l’effetto che fanno le saponette sulla pelle, la rendono decisamente più morbida e più elastica. E soprattutto usando olio d’oliva (ho deciso che userò solo quello) al posto di olio di palma o di cocco (le saponette in commercio sono fatte SOLO con questi due olii. Lush invece usa colza e cocco), e non usando altri additivi strani, anche l’ambiente sarà più felice 🙂

Fare il sapone è una delle cose più belle in assoluto. In realtà mi piace tutto quello che faccio, però la saponificazione ha quel tocco in più, che è la chimica. Ad esempio, ho fatto del sapone da bucato con aceto e bicarbonato e mano a mano che procedevo nella preparazione ho notato:

  • cambio di colore nella preparazione dell’acetato di sodio [avviene una reazione chimica tra un acido e una base. Aceto e bicarbonato sono uno lievemente acido e l’altro lievemente basico. La reazione produce un sale]: bicarbonato di sodio+aceto (acido acetico)—>acetato di sodio+acqua+anidride carbonica NaHCO3+CH3COOH–>CH3COONa+H2O+CO2 il colore giallino (dell’aceto) è cambiato in un violino
  • cambio di colore con l’aggiunta della soda caustica (+ cambio temperatura of course): il colore è diventato di nuovo giallo/marroncino
  • cambio di colore con l’aggiunta dell’olio: i grassi saponificano e il composto diventa chiaro

E’ stato un po’ come tornare in terza media, quando sono andata ad una lezione di chimica presso un istituto tecnico e l’insegnante ha preso due becker contenenti due liquidi trasparenti e li ha mescolati insieme. La soluzione è diventata blu. Ora, non ricordo quali fossero i composti, ma ricordo che ne ero rimasta affascinata. E così è successo anche stavolta.

Ora devo solo procurarmi (=costruirmi) uno stampo, così da evidate di avere bolle d’aria in superficie (come si vede nella prima foto). Per ora sto usando i tetrapak (o i contenitori delle sorprese delle uova di pasqua).

Visto che cosmeticamente parlando mi sento molto più tranquilla, ho cominciato ad autoprodurre detersivi. Come avevo già detto, seguo sito e gruppo yahoo della regina del sapone. Ho comprato anche il suo libro, che devo dire si è rivelato il più azzeccato acquisto di sempre. E’ veramente un libro BEN FATTO. Perché non solo ci sono ben 75 ricette su come autoprodursi saponi di vario genere (come il sapone all’aceto e bicarbonato) e le relative ricette sui detersivi per pulire dal bagno alla cucina, ma ci sono delle spiegazioni reali e dei motivi per cui è meglio usare un ingrediente al posto di un altro in una ricetta e perché è meglio autoprodurli in casa. E poi nei primi capitoli c’è una bella spiegazione su come leggere le etichette dei saponi in commercio. E per quanto io fossi già convinta in precedenza di autoprodurmi saponi (avevo già saponificato una volta), questo libro mi ha dato la spinta definitiva, perché se per i prodotti cosmetici che ci si spalma addosso si fa un po’ di attenzione (anche se non sembra, data la quantità di sostanze tossiche dal dentrifricio allo shampoo), per i detersivi la regola pare essere “non importa quanto è aggressivo o nocivo per me o l’ambiente, basta che pulisca in fretta”.

E quindi ora aspetto che il sapone al bicarbonato e aceto sia pronto per poterlo usare 🙂
In foto si vede anche un altro sapone, sul verdino, che è di mia invenzione. Lo sto usando da poco, se mi piacerà scriverò la ricetta.

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