Germogli di Soia

Riduciamo il consumo di uova: la Frittata

Non ero ancora bene informata sull’alimentazione quando sono diventata vegetariana.
La mia è stata più che altro una scelta etica. Così, sbagliando, mi sono buttata su latticini e uova. Il che mi ha portata ad una pesantezza dell’organismo causata da scorie e tossine che accumulavo ogni giorno ma non riuscivo ad eliminare. Infatti sono poi risultata intollerante al latte (come tutti. Siamo stati svezzati tutti, non è più necessario assumere latte).
Sostituire il latte è facile, ma come fare per eliminare le uova?
Il piatto più facile è la frittata. Come sostituto si può usare la farina di ceci, decisamente proteica e con un sapore tutto nuovo. Io preparo la pastellina molte ore prima, ad esempio a pranzo per la cena o a cena per il pranzo del giorno dopo. Metto ad esempio 50g di farina di ceci e il triplo d’acqua, quindi 150g (o 150ml è uguale). E con queste quantità si mangia abbondantemente in 2 (anche perché la farina di ceci riempie. Ma dipende molto da quello che ci si mette dentro). Io uso acqua tiepida e la unisco poco alla volta mescolando bene per non formare grumi. Lascio riposare così mezza giornata. Riprendo l’impasto e unisco 1 cucchiaio di olio, sale, pepe e un cucchiaino di succo di limone. A questo punto io aggiungo gli ingredienti della mia frittatina, broccoletti lessati e ripassati in padella, spinaci lessi e tritati, bietoline lesse e tritate, carciofi talgiati a fettine e cotti con un goccino d’acqua in padella, patate grattugiate, cipolle (in quelle della foto ho messo asparagi e seitan autoprodotto, fatti saltare in padella con olio, cipolla, sale e pepe). E poi si possono unire spezie o erbette tritate, quello che si vuole. L’importante è che siano vegetali cotti. Si mescola il tutto e si può mettere in padella a cuocere oppure cuocere in forno. Per la cottura in padella io opto per delle frittatine piccole, così sono più facili da girare e non si rompono. E con piccole intento con un diametro di 20cm. Basta ungere una padella antiaderente e versarci l’impasto a mestolate, così da avere delle frittate poco spesse. Per una frittata degna di chiamarsi frittata, cioè bella spessa e soffice, prediligo la cottura in forno in uno stampo unto.

Con questo impasto si può preparare anche la farinata, lasciando l’impasto liscio, senza aggiungere altre verdurine ma mettendo più olio (4 cucchiai) e cuocendolo in una teglia bassina in forno, tipo quelle per la pizza.

Preparo l’impasto molto tempo prima e aggiungo il limone perché il sapore cecioso non mi fa impazzire, è molto sabbioso.

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11 pensieri su “Riduciamo il consumo di uova: la Frittata

  1. compro la farina di ceci e provo.
    ma si potrebbe usare anche una passata di ceci, o no?

  2. Che bene che ti è venuta questa farfrittata!!! ^_^
    Io adoro le frittate vegane, infatti ne faccio di tutti i tipi, proprio l’altro ieri ho pubblicato quella con gli agretti aggiungendo però anche della farina di grano e, in un’altra versione, anche farina di mais! Prova, da un tocco in più! ^_^
    E se ti va, vieni a vedere sul mio blog! ^_^

  3. che bella frittata, ti viene proprio bene! non troppo secca e umida al punto giusto.. così sembra dalla foto! bontà!

  4. Ti sono venute davvero perfette. I miei complimenti e poi hai spiegato alla perfezione, mi hai fatto venire voglia di farifrittata ^^

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