Germogli di Soia

Hummus di fave secche

Non ero mai stata ad una festa di licenziamento (la festa ovviamente non era la mia).
Non sapevo bene cosa aspettarmi, di certo c’era che l’atmosfera sarebbe stata tutt’altro che triste, altrimenti non sarebbe stata una festa ma una serata alcolica per dimenticare.

E infatti un bel telo plasticoso blu campeggiava sui prati del Parco del Valentino, e abbiamo tirato fuori da zaini, borsine e borsette una quantità indefinibile di cibo. E sono stata molto contenta di vedere che TUTTO il cibo era totalmente vegano nonostante la metà delle persone presenti fosse onnivora. Quindi bella cosa 🙂 e per rovinarci la salute ci sono le birre, lasciamo stare gli animali 🙂

Le cibaglie quindi erano: zucchini ripieni (che abbiamo pensato BENISSIMO di portare con tutta la teglia appena uscita dal forno), riso pilaf con ratatouille di verdure (che abbiamo pensato ancora più BENISSIMO di portare nel pentolone quando avevamo a disposizione tupperware a manetta sa usare come piatti che quindi ci siamo portati VUOTI), insalata di farro piccante, torta salata di zucchine, hummus di fave, insalata di riso con sottaceti.

Non so se ci fosse altro…io ho portato l’hummus di fave. La base è la stessa della crema di melanzane e dell’hummus di ceci, quindi tahin, aglio e succo di limone.

  • 200g di fave secche
  • 2 cucchiai di semi si sesamo
  • 1 limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio
  • una manciatina di olive verdi
  • alloro
  • sale

Ho lessato le fave con l’alloro e le ho salate verso fine cottura. Si vedono quando sono cotte perché si disfano. Mentre le fave cotte si raffreddavano ho tostato appena il sesamo: quando comincia a scoppiettare va bene, non deve tostarsi, deve scaldarsi così da essere triturato meglio. L’ho messo in frullatore e ho frullato bene fino a fare uscire l’olio. Ho unito lo spicchio d’aglio sbucciato, le olive, olio e sale e ho rifrullato. Ho unito infine le fave e ho rifrullato più per amalgamare che per spezzare le fave. Ho assaggiato e ho regolato di sale e pepe nero appena macinato. Ho trasferito in una ciotola e ho lasciato raffreddare.
Una volta freddo, l’hummus diventa ben compatto. Va lavorato con un cucchiaio per renderlo più morbido e in caso unire un goccino d’acqua di cottura delle fave.

Ho unito le olive verdi per dare un tocco un po’ più sapido e per smorzare il sapore delle fave.
A me le fave non sono mai piaciute, poi le ho riscoperte l’anno scorso perché le ho assaggiate fresche appena staccate dalla pianta e ne sono diventata dipendente. E poi ho provato le fave secche spezzettate. Non  le amo particolarmente ma le apprezzo molto.

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5 pensieri su “Hummus di fave secche

  1. Una festa di licenziamento??? Mi suona nuova, ma se era una festa, la persona licenziata doveva non amare molto il suo lavoro XD
    Comunque e’ bellissimo sapere che hai potuto mangiare tranquillamente e tante cose squisite , anche l’hummus di fave e’ davvero delizioso 🙂

    • eheh, la persona licenziata amava il suo lavoro, però è stata contenta di lasciarlo lo stesso 🙂
      è molto bello non far domande su cose che posso o non posso mangiare 🙂
      l’unica cosa che non ho assaggiato è stata la torta foresta nera 😦

  2. non avevo mai sentito parlare di una festa di licenziamento ma è bello sapere che anche in momenti così difficili si può contare sul calore degli amici e del buon cibo! complimenti per lo spirito..e per la ricetta squisita!:-)

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