Germogli di Soia

Forte di Fenestrelle by night

A volte accadono delle cose per cui tu per forza devi dire sì. Sono delle coincidenze che però sono strane. Tipo, una volta un ragazzo mi ha parlato di questa pianta fantastica, la Tillandsia, pianta a cui avevo pensato qualche giorno prima senza sapere come si chiamasse, ma ricordavo di averla vista. E due giorni dopo ad un mercatino non trovo proprio la Tillandsia?Era lì che mi diceva COMPRAMI!COMPRAMI!

Lo scorso weekend ero in Val Chisone, il Melone Ubriaco mi è testimone. E io e Simona eravamo in macchina insieme, e lei mi raccontava la storia della Val Chisone e della Val Germanasca, e di come i Valdesi sono stati sempre cacciati (dai cristiani) dalla terra in cui si insediavano, ma che le due valli rimangono la madrepatria (o almeno credo mi abbia detto così, io ogni tanto mi perdo e penso ad altro, avrò l’ADD). E mentre raccontava siamo passate da Fenestrelle. Io non ci ero mai stata al Forte, avevo solo visto Pracatinat in occasione dei vari stage di matematica a cui ho partecipato al liceo (e comunque i casolari di Pracatinat sono chiaramente ispirati all’Overlook Hotel di Shining).
Simona mi ha detto che dovevo assolutamente andare a visitare il forte. Il giorno dopo mi chiama mia zia e mi dice che lei e una sua amica hanno intenzione di andare ad una visita guidata al Forte di Fenestrelle. Beh…alcuni avvenimenti mi mettono nelle condizioni di non poter dire no. E quindi sono andata.

Architettonicamente il Forte è proprio bello. Mi piacciono le possenti mura, la vista, il ponte levatoio.
Comunque, la visita è iniziata alle 2130. In realtà io non avevo capito come si sarebbe svolta la cosa, ma dopo i primi secondi ho capito come sarebbe continuata: uno spettacolo teatrale itinerante, della durata di 2 ore e mezza.
Abbiamo visto in realtà una piccola parte del forte, solo quella bassa. Tutto era buio, tranne faretti strategici che illuminavano uno alla volta i personaggi che raccontavano la vita là dentro: dalle lavandaie, ai soldati, ai prigionieri, il tutto ambientato nel Forte del 1700.
Insomma, una bella serata, molto suggestiva. Unica cosa è che quando abbiamo visitato le cucine hanno offerto il pasto tipico dei soldati del tempo, che consisteva in pane e lardo. Però, oh, quelli già tanto che non morivano di freddo (e ne sono morti comunque, perché come ci hanno ricordato tipo 20 volte nel corso della serata, al Forte fa freddo 9 mesi l’anno), quindi facevano bene a magnare quello che c’era. Noi cibo ce ne abbiamo a sufficienza.

Ma bello bello bello, il Forte è splendido, è immenso, particolare, con una sua storia, oggi è un luogo turistico ma la vita là dentro dev’essere stata difficile, sia per la guerra che per il freddo.
E il cielo…le stelle in città non si vedono, in montagna se ne vedono a migliaia.

La rievocazione storica sarà a Fenestrelle tutte le sere fino al 20 agosto, poi ci sarà una volta al mese. Consiglio di andarci. Io poi andrò anche alla visita guidata per tutto il Forte, ora sono molto curiosa di vederlo tutto 🙂

Qui maggiori informazioni.
E vale la pena di andare anche per il vin brulè finale 🙂

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