Germogli di Soia

una Scoreggia è per sempre

Oggi sono 3 anni che sono vegetariana. Ho una data precisa perché ricordo che ero ad una festa di famiglia, eravamo a cena fuori. Tornata a casa ho giurato a me stessa che non avrei MAI più mangiato altri animali. Era un pensiero che avevo da un po’, che in vacanza non ho avuto modo di approfondire e interiorizzare, una volta tornata a casa ho capito che era quello che volevo, ma mi ci voleva ancora una spinta, che mi è stata data dalla cena in in stile “mangiamo più carne possibile” in famiglia.

A quel tempo ero una volontaria di un’associazione ambientalista.
A quel tempo ero ancora piena di speranze :).
A quel tempo pensavo che passare un’estate a lavorare nel magazzino di questa associazione avrebbe cambiato il mondo. Beh, il mondo non è cambiato ma io sì.

Quell’estate ho vissuto e lavorato con una ragazza vegana, Nicoletta, che era addetta alla spesa. E lei magari qualche uovo e il latte lo comprava, ma non ha mai comprato la carne. E giustamente, la carne costa tanto e se dobbiamo mangiare in 20 con un budget limitato conviene molto di più comprare al fruttivendolo. E così  mi sono resa conto che una dieta vegetariana non fa di te una persona senza forze.

In più “avevamo” (non erano nostri) due cani, mamma Scoreggia e cucciolo Munnizza. Io non ho mai vissuto con un animale domestico e quindi quella per me era una novità. La sera dopo tutta una giornata di lavoro stavamo fuori a prendere un po’ di fresco e a chiacchierare con i due pazzi scatenati che giocavano e ci correvano addosso 🙂
Ho visto Scoreggia che era arrivata da qualche settimana, l’avevano buttata nel nostro giardino. Ho visto Scoreggia e i suoi sette cucciolini quando erano ancora grossi quanto una mano e stavano sotto il container. Ho visto Scoreggia con i suoi tre cuccioli quando il tipografo se li è accollati e ha costruito un recinto. E ho visto i cuccioli quando con Michela abbiamo deciso di chiamarli Stronza, Rinco e Palla (che poi è diventato Munnizza). Ho visto Stronza essere investita. Ho visto Munnizza quando aveva paura della ventola di un motore e veniva a rifugiarsi tra le mie gambe. Ho visto Munnizza impanato nella segatura come una polpetta. Ho visto Munnizza che l’unica cosa che voleva e darmi i bacini IN bocca e alla fine ci è riuscito ma solo perché dormivo. Ho visto Munnizza rimanere solo. Ho visto Munnizza ridere dopo essere stati per tanto tempo lontani. Ho visto Munnizza portare a casa il suo amico Giallo. Ho visto Munnizza sparire e non tornare più.
Non erano i miei cani, non li portavo dal veterinario, non li portavo a fare le passeggiate, non li educavo. Ma li consideravo parte del team, parte del pacchetto, parte del magazzino, parte della casa, parte della famiglia.

Verso la fine della mia permanenza è arrivata una ragazza col suo cane, Raja. Per i “nostri” due cani è stata festa! E una sera abbiamo provato a dormire con la porta aperta perché faceva un caldo bestiale; c’era però il problema di Munnizza e Scoreggia che tentavano sempre di entrare per giocare con Raja e così avevamo messo degli ostacoli sulla porta (credo un bancale messo in verticale). La mattina ho aperto gli occhi ed era ancora buio e mi sono resa conto che Scoreggia aveva deciso che a) doveva entrare e b) che doveva svegliarmi e così mi sono trovata il suo naso bagnato il faccia. E mi si è sciolto il cuore. Poi ho avuto tempo per pensare al perché della mia scelta vegetariana e ho capito che era stato proprio merito suo. Non mi sarei mai sognata di mangiare lei, quindi perché farlo con un maiale che di diverso da lei ha ben poco?Ed è un pensiero che io adesso capisco, che posso spiegare, è un pensiero logico, però all’epoca non avevo mai fatto un ragionamento simile, non ci avevo mai pensato. E sicuramente pensavo che Scoreggia fosse più importante di un maiale. Però a volte scatta qualcosa interiormente che è difficile da spiegare.

Le cose cambiano, lei oggi non c’è più, è stata investita proprio qualche mese dopo. E ricordo di averla lasciata baciandola e stringendola forte e dicendole di stare attenta a non farsi ammazzare (aveva appena rubato un pezzo di carne alla griglia da un contadino lì vicino e poi si era mangiata un gatto…era proprio una cagnolina affamata 🙂 ma giuro che le facevamo da mangiare).

Lei è stata il mio cambiamento. E io so che non tornerò MAI a mangiare carne. So che con le mie scelte (per la cronaca, anche mangiare carne è una scelta, rimanere nello status quo è una scelta, continuare a seguire i precetti dateci dall’educazione è una scelta, anche non porsi domande è una scelta) ho acquisito una quantità ENORME di nozioni, sapori, esperienze, capacità. Ho imparato tantissime cose, ho scoperto tantissime cose, ho mangiato tantissime cose diverse. Mangio colorato, mangio sano, ok mangio tanto 🙂 però sono tranquilla durante i miei pasti. So che non sto contribuendo ad una violenza, so che non sto mangiando qualcosa di non naturale. Sono felice così. Mangiare vegetariano non è una scelta strana, mangiare vegetariano non ti rende debilitato (e io credo di esserne la prova cavolo!), mangiare vegetariano ti rende sicuramente felice.

La mia scelta però non mi è stata imposta. Io ho sentito qualcosa e dovevo seguire quella sensazione, dovevo capire. E ancora adesso sto compiendo un percorso che non so dove mi porterà. Ognuno di noi compie un percorso e farsi domande, conoscere, vedere con i propri occhi da dove viene il cibo che mangiamo è fondamentale. Non vado in giro predicando di diventare vegetariani (magari qualche amico non lo confermerà, però è così 🙂 ), predico di cercare, conoscere, capire. E poi alcuni diventeranno vegetariani, altri no. Io so che è la cosa più bella che potesse capitarmi. La sensibilità che ho acquisito (sì, ogni tanto mi manca avere il cuore foderato di carta vetrata, però quando mi struggo per degli animali in gabbia nessuno mi vede e tutti pensano che io sia combattiva e invece piango come un salice piangente pensando al circo o allo zoo o a quei due cani che non erano nemmeno miei a cui però ho dato il mio cuore…povera me! 🙂 ) è sconvolgente.

E’ una cosa bella e secondo me un po’ tutti dovrebbero provare il giorno vegetariano, la settimana vegetariana, il mese vegetariano, l’anno vegetariano.
Vegetariano è bello 🙂

E in ultimo alcune foto di Scoreggia e Munnizza

qui è Munnizzino quando era ancora un cagnetto lanuginoso che mi corre incontro felice 🙂

qui sono mamma e figlio la sera che giocano. Le foto sono sfocate ma rendono bene l’atmosfera di quel cortile

qui è Munnizzino ormai grande uguale a sua madre

e qui io e Scoreggia che ci guardiamo con tanto amore

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12 pensieri su “una Scoreggia è per sempre

  1. elenakis in ha detto:

    che bello! tanti cuori!! ci sono ancora dei cani laggiù?

  2. Che bel post! 🙂
    ma soprattutto complimenti per la scelta dei nomi dei cuccioli!
    Non c’è che dire!
    XD

  3. Personalmente per quanto onnivora cerco di orientarmi verso scelte alimentari sane, rispettose della natura e della salute.
    Passo anche settimane senza mangiare carne e derivati…
    le uova sono delle galline di mio padre, la verdura e la frutta dei nostri orti o locali…
    basta poco da parte di tutti!
    🙂

    • io purtroppo conosco persone che la mangiano tutti i giorni…
      se sai cosa mangi allora a posto, ma se non lo sai allora è lì che si crea il problema…basta veramente un briciolo in più di attenzione e magari anche un po’ di cucina, che male non fa 😉

  4. Felicia in ha detto:

    Così non vale…. sono molto sensibile sopratutto in questo periodo…. sto piangendo…. Piango per la morte prematura dei pelosetti, pianto per il bellissimo posto con cui descrivi il tuo percorso, piango perchè anch’io sono felice, sono serena…..
    Non ho mai mangiato carne, in questo sono fortunata, non conosco il sapore della carne o almeno non ricordo proprio….. già da bambina la rifiutavo. Il mio percorso è stato più veloce e forse all’inizio dettato da scelte alimentari, ma crescendo è diventata una scelta vera, sentita…. Credo sia la scelta migliore che abbia fatto (dopo il marito!!!!) sono felice di essere vegana, sono felice di aver scelto la mia strada….. non mi resta che seguirla, ma sono certa che sarà una strada pianeggiante qualche salita (leggera) e qualche discesa….. quando scegli con consapevolezza tutto scorre meglio. un bacione 🙂 Frida mi sta cambiando ancora, ti assicuro che vederla quotidianamente e chiedersi “che ne sarebbe stato di lei…?” ti cambia. Ora devo solo sperare che rimanga con noi…..

    • grazie mille per le bellissime parole!
      essere sereni per le proprie credo sia il massimo. Io ho sempre mangiato carne e continuo a dire anche oggi che a me la carne piaceva, e tanto. Però le scelte io le ho fatte con il cuore, poi con lo stomaco e poi è arrivata la ragione ad indirizzarmi sui cibi preferibili 🙂
      E se ce l’ho fatta io a diventare vegetariana ce la possono fare veramente tutti, tante persone mi hanno detto “ah che brava ma io non ce la faccio”. E’ più facile di quel che si pensa 🙂

      Sono molto contenta per Frida (anche il tuo post su di lei era molto strappalacrime eh 😉 ), non riesco ancora a crederci che l’allevamento sia sotto sequestro e che tra qualche giorno sarà vuoto.
      Dopo tutto quello che si è saputo in queste settimane su quello che avveniva là dentro riaprirlo sarebbe veramente da sconsiderati…
      Speriamo in bene…nel frattempo vi abbraccio 🙂

  5. bennybelcher in ha detto:

    Che bel post, Cristina. I contenuti saranno sicuramente parte della nostra intervista! Che belli i cagnuli della WH! *_*

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